Corriere.it – BERLUSCONI RINVIA VERTICE DELLA MAGGIORANZA PER LE CANDIDATURE. VUOLE UN PREMIER ELETTO DAL POPOLO RIFORMANDO LA COSTITUZIONE
Miércoles, 4 de Noviembre de 2009 por sistemaitalia
ROMA – L’incontro previsto per questa sera a Montecitorio tra il premier Silvio Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro per le Riforme Umberto Bossi è stato rinviato, di comune accordo, alla prossima settimana per dare tempo agli organi di partito di compiere ulteriori approfondimenti a livello locali sulle candidature per le Regionali. È quanto si apprende da fonti della presidenza della Camera.
LE RIFORME – Intanto tengono desto il dibattito politico le anticipazione del libro «Donne di cuori», l’ultima pubblicazione di Bruno Vespa. Alle domande del conduttore di «Porta a Porta» ha risposto il presidente del Consiglio Berlusconi. Argomento centrale le riforme: «Sarà il Parlamento nei prossimi mesi a definire quale sia il modello più adatto alla realtà italiana. Ciò che conta è che il titolare del potere esecutivo venga scelto direttamente dal popolo. E con lui la forma di governo. Di fatto, è quello che giá succede nella costituzione materiale. È ora che la Costituzione formale sia aggiornata e messa al passo con la realtà del Paese». E il federalismo, chiede Vespa? «Il federalismo è una responsabilizzazione per tutti, e servirà a migliorare l’efficienza in tutto il Paese». Berlusconi parla anche della riduzione del numero dei parlamentari. «Difatti – dice a Bruno Vespa – questa riduzione l’avevamo già realizzata nella nostra precedente legislatura ed è stata la sinistra a farla abrogare con un referendum. Comunque ci riproveremo e sono sicuro che ci riusciremo». I tempi della riforma? «I nostri parlamentari sono persone responsabili – risponde Berlusconi – . Hanno dimostrato molte volte di non anteporre l’interesse personale a quello del Paese».
LE CARCERI – Proseguendo poi sull’indicazione delle riforme sulle quali il Governo sta lavorando Berlusconi ha detto: «Dopo il processo civile stiamo riformando il processo penale. Dobbiamo costruire nuove carceri per ventimila detenuti. La situazione delle carceri che abbiamo ereditato è disastrosa. Uno Stato civile deve togliere la libertà a chi è stato condannato per aver commesso un reato, ma non può togliergli anche la dignità e perfino attentare alla sua salute. E poi la detenzione deve avere sempre la finalità di rieducare la persona». «Stiamo realizzando la riforma dell’università per abolire i diplomifici e quella della sanità per diminuire la spesa e aumentare la qualità delle cure – aggiunge Berlusconi -. Entro l’anno sarà operativo anche il piano casa che consente di ampliare la propria abitazione a chi ne possiede una mono o bifamiliare senza intralci burocratici».
ATTACCO STAMPA INTERNAZIONALE – Sul fronte degli attacchi della stampa internazionale e sul suo possibile indebolimento Berlusconi è stato categorico: «No. Al contrario, se debbo dirla tutta, gli altri leader internazionali che incontro mi fanno i complimenti. Nessuno di noi, mi dicono, avrebbe potuto resistere a un terzo degli attacchi che hanno rivolto a te». Corriere.it
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